Voce alla Città

Movimento Civico Tolentino (MC)

Intervento del consigliere Paolo paoloni sulla mozione riguardante l’ospedale di Tolentino 2001

Intervento del consigliere Paolo paoloni sulla mozione riguardante l’ospedale di Tolentino

(Mozione- Interpellanza Pupo/Ruiti/Spurio riguardo ispezione NAS;TAC;Laboratorio Analisi)

 

“In politica si risponde non solo di ciò che si vuole e che si fa, ma anche di ciò che non si sa, soprattutto se si aveva il dovere di sapere. E si risponde anche di ciò che non si è fatto per impedire un evento, soprattutto se si aveva il dovere di impedirlo e non lo si è fatto”. (Giovanni Pellegrino in Segreto di Stato intervista a Giovanni Fasanella e Claudio Sestrieri)

Le circa 5000 firme raccolte da noi della Voce in difesa del nostro Ospedale in due sole settimane, nel febbraio del 1996, non vanno dimenticate perché ci ricordano quanto l’Ospedale di Tolentino stia a cuore non solo ai Tolentinati ma a tutti i cittadini del comprensorio di comuni che gravitano attorno a Tolentino. Si è detto con una certa dose di supponenza e maleducazione che noi della Voce abbiamo “l’hobby di raccogliere firme”, come appunto fosse un passatempo! Vorrei dire solo che una raccolta di firme è un atto di democrazia diretta e raccoglierle costa fatica, tempo, energie e non è affatto semplice come si vuol far credere.

Questa della lunga agonia dell’Ospedale di Tolentino è storia vecchia ormai di decenni e le responsabilità di questa situazione vanno condivise, sono trasversali, e ci coinvolgono tutti: chi allora, eletto, era in politica (e diversi sono ancora sulla scena, mentre magari altri siedono in platea e alcuni sono, invece, dietro le quinte) ma anche chi, comune cittadino e, quindi, elettore, non ha vigilato. Non abbiamo vigilato noi cittadini oppure (o anche) ci è stata bene una gestione clientelare della sanità pubblica: ricordiamo tutti certe presidenze politiche della USL o certe vice-presidenze (che, poi, a tutti gli effetti, presidenze erano) per così dire disinvolte nella gestione e assunzione del personale e parimenti immobiliste nel controllo e nel potenziamento dei servizi e, soprattutto, nella manutenzione delle strutture ospedaliere. Ricordiamo il black-out del 1995, la chiusura della sala operatoria, i disagi protrattisi nel tempo. Questioni di ieri che hanno, però, radici lontane negli anni. Fate attenzione, quello che sto dicendo non ha nulla a che fare col teorema craxiano del “tutti sapevano, quindi tutti colpevoli, quindi tutti innocenti”; anzi, vuole sottolineare, una volta tanto, la responsabilità di chi c’era a comandare, separandola da quella di chi non c’era, ma vuole sottolineare anche la responsabilità di chi elegge i suoi rappresentanti a governare la cosa pubblica, responsabilità apparentemente minore di fatto, perché si vota anche guardando all’idea, al partito, allo schieramento politico, ma comunque, responsabilità sostanziale, in democrazia, dove ciascuna persona conta per un voto.

Quindi addossare tutte queste responsabilità “antiche” al Sindaco Foglia ci sembra ingiusto, perché obiettivamente e anagraficamente (parlo di anagrafe politica, s’intende!) ciò non è possibile farlo. E quello che dobbiamo ricordare è la responsabilità politica dei partiti di Tolentino che hanno gestito, o meglio malgestito, la sanità pubblica negli ultimi trent’anni almeno, e la responsabilità dei singoli politici che si sono succeduti alla guida dell’Amministrazione comunale nel medesimo arco di tempo.

Le cose sono in parte cambiate con la nomina dei Direttori generali delle USL/ASL i quali non è che non facciano più politica, ci mancherebbe, la fanno, ma a più ampio raggio e con un occhio, anzi con tutti e due al portafoglio. La politica sanitaria non è più solo locale, è zonale, come zonali sono diventati i controlli politici, non più solo comunali, ma provinciali e regionali. In questa nuova ottica le responsabilità del Sindaco Foglia sono altre, diverse, ma per questo non di minor peso. Noi della Voce lo abbiamo spesso sottolineato. Le ragioni di appartenenza politica hanno finora fortemente condizionato l’agire politico del Sindaco Foglia, agire che è sempre apparso debole, tanto più debole quanto più tempo è rimasto sulla poltrona di primo cittadino.

Cosa si vuol fare dell’Ospedale di Tolentino? Vuole essere trasformato in un Ospedale di rete, ma allora debbono essergli garantiti servizi che a tutt’oggi non possiede (ma che, sia detto per inciso, possedeva); oppure vuol essere trasformato esclusivamente in una RSA cioè, perché i cittadini capiscano, in un Residenza Sanitaria Assistita, quindi un Presidio ospedaliero destinato a fornire servizi di geriatria a malati lungodegenti, che magari La Casa di riposo comunale o altre simili realtà territoriali non riescono più a sostenere? Bisogna essere chiari signor Sindaco, dirlo ai cittadini, renderli partecipi di scelte politiche importanti che si va a compiere e che devono avere il consenso della maggioranza dei cittadini.

La T.A.C. senza i mezzi di contrasto è sotto utilizzata, lo ha giustamente esposto chi mi ha preceduto. Si dice che manca del personale, ma poi risulta che a Macerata del personale c’è, ma nessuno dei quattro medici in grado di garantirne il funzionamento non viene mandato a Tolentino. Perché? Cosa c’è dietro a queste scelte? Un problema economico pare di no, anzi, se un ammalato interno alla ASL 9 riceve un servizio di diagnostica tramite TAC a Tolentino piuttosto che a Macerata, si risparmierebbe il costo del suo trasporto da Tolentino e ritorno. E’ chiaro, non possiamo nascondercelo, che a Macerata la presenza di una TAC a Tolentino non è stata mai gradita né in passato né ora, ma l’Ospedale di zona non può pensare di gestire in maniera esclusiva tutti i servizi di diagnostica, pena un allungamento dei tempi e un peggioramento della qualità del servizio stesso. Ritorniamo da capo, dunque: la logica è politica, e quindi, il Sindaco, in quanto responsabile locale deve far sentire la voce dei cittadini, non solo di Tolentino, ma anche di tutti i comuni vicini che si servono dell’ospedale tolentinate. Il mio quindi è un ulteriore invito ad agire, avendo in mente l’interesse della città che governa, e non solo quello del partito al quale è iscritto.

 

TAC: costo 650 milioni. Acquisto da parte della ASL9 convenzione con l’Associazione volontari di Tolentino.

Conferma ordine :fine marzo 2000. Accordo alla consegna versamento 50% del valore cioè 325 milioni.

Entro 90 gg. dal collaudo erogazione di 325 milioni (l’altro 50%) dalla fondazione CARIMA.

Quote pagate:60 milioni Comune + 70 milioni Associazione volontari + altri 50 milioni il 28.11.2000, per un totale di 180 milioni;

Mancano all’appello 145 milioni. Si dovrà pure onorare l’impegno.

Avremmo gradito una partecipazione più significativa da parte del Comune , un impegno maggiore del Sindaco, che non c’è stato, nell’appoggiare l’iniziativa.

Per quanto finora detto dichiaro, fin da ora, il voto favorevole di Voce alla Città alla mozione presentata.

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Questa voce è stata pubblicata il 1 gennaio 2001 da in NEWS, VOCE e l'OSPEDALE.
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