Voce alla Città

Movimento Civico Tolentino (MC)

No al tentativo d’introdurre nel nostro ordinamento penale”la legittima suspicione”allo scopo di sottrarre imputati eccellenti al loro giudice naturale.

Voce alla Città

gruppo consiliare

 

Preg.mo sig. PRESIDENTE del

Consiglio del Comune di TOLENTINO

 

Oggetto: Mozione per impegnare l’Amministrazione Comunale a spedire un documento al Presidente della Repubblica Italiana in merito alla cosiddetta “ legge Cirami “.

Mozione

Ai sensi dell’art. 10 dello Statuto comunale e dell’art. 43 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, I sottoscritti consiglieri comunali

Premesso che:

– La proposta di legge Cirami si fonda sull’ipotesi di rimessione, ossia di trasferire un processo ad altro giudice e ad altra sede per generici motivi, prefigurando un trattamento di privilegio in deroga al principio sancito dall’art. 25 della ns. Costituzione secondo cui “Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge”;

– Già il codice fascista di procedura penale del 1930 prevedeva all’art.55 la rimessione “per gravi motivi di ordine pubblico o per legittimo sospetto”, formula dimostratasi generica ed insoddisfacente, tanto da ingenerare fondati sospetti su manipolazioni di importanti processi, come per quelli riguardanti delitti di mafia negli anni ’60, quello per la strage di Piazza Fontana, quello per il disastro del Vajont e quello per le schedature Fiat ;

– Invece a Legge delega del 1987 venne attuata nella previsione del codice di procedura penale attuale specificando meglio le circostanze che giustificano la rimessione, ossia “ per gravi situazioni locali che pregiudicano la sicurezza,l’incolumità,la libertà di determinarsi delle persone che partecipano al processo, tali da turbarne lo svolgimento e non altrimenti eliminabili”

Considerato che:

– La proposta di legge Cirami, di modifica agli artt. 45-49 c.p.p. , realizza un passo all’indietro per il nostro ordinamento di giustizia, andando oltre le stesse previsioni del Codice Rocco del 1930. Infatti per un verso tenta di ampliare i casi di trasferimento del processo a sedi “più amiche”, per un altro verso rendendone più difficile la celebrazione dovunque essi siano incardinati ed infine dettando una disciplina ambigua e lacunosa al fine di personalizzare lo stesso procedimento di rimessione;

Il Consiglio Comunale

Impegna la Giunta Comunale ad inviare al Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio CIAMPI, il seguente documento:

Il nostro Comune è fortemente preoccupato per il reiterato tentativo d’introdurre nel nostro ordinamento penale”la legittima suspicione”allo scopo di sottrarre imputati eccellenti al loro giudice naturale.Chiediamo con forza che sia invece riconfermato nella sua piena validità il principio sancito dal 1°comma dell’art.25 della ns. Costituzione. Pertanto qualora la modifica agli artt.45-49 del c.p.p. apportata dalla cosiddetta “legge Cirami”dovesse essere approvata definitivamente da Parlamento, vogliamo sperare signor Presidente che Lei scelga di non firmarla.

Tolentino li 05.11.2002

il capogruppo

Franco Casadidio

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Questa voce è stata pubblicata il 5 novembre 2002 da in NEWS.
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