Voce alla Città

Movimento Civico Tolentino (MC)

INTERROGAZIONE sulle attività svolte dalla ditta MIR

Trascrizione dell’interrogazione del Capogruppo Domizi Carla sulle attività svolte dalla ditta MIR

CONSIGLIERE DOMIZI CARLA: Grazie Presidente. Il gruppo consiliare Voce alla Città ha inteso presentare questa interrogazione perché vorrebbe far conoscere ai cittadini di Tolentino alcune importanti informazioni, a nostro avviso, in merito all’attività svolta dalla ditta MIR(?) che si trova in località Sant’Angelo di Tolentino appunto. Questa attività inizia nel 2001 e come scopo sociale dovrebbe avere quello di trattare rifiuti al fine di ottenere compost da utilizzare nell’agricoltura. Cerco di fare una breve storia di questa azienda, così magari chi non conosce tutta la vicenda può farsi un’idea della questione. Nel settembre del 2002 l’Arpam, eseguendo i normali controlli di rito sul materiale presente nel terreno adiacente al capannone evidenzia una contaminazione da cromo in misura molto elevata e intima quindi la ditta a smaltire questi materiali presso un’adeguata discarica. Inizia con questi controlli un complesso procedimento giudiziario contro questa azienda e contro la Grimir che è la ditta proprietaria del terreno e contro la ditta Ecoespanso, che è una ditta toscana che conferisce fanghi da trattamento del cuoio e della pelle alla MIR stessa. Nel 2003 queste tre aziende sono citate in giudizio di fronte al Tribunale di Macerata perché l’Arpam rileva che la MIR ha sparso del compost immaturo e contaminato un po’ per tutta la provincia di Macerata. In quella data infatti gli ispettori dell’Arpam trovano che nella cava di San Vittore di Cingoli di proprietà della ditta Sogema, trovano appunto del compost pervenuto appunto dalla Mir e riscontrano che l’indice di germinazione è pari allo zero. Il responsabile legale della Socemar S.r.l., appunto la proprietaria di questa cava, è il signor Montechiari Angelico che è anche il legale rappresentante della MIR stessa. È evidente che una cava di ghiaia e di sabbia non può certo accogliere del compost né rifiuti di nessun tipo. Altro compost non matura e che contiene addirittura tracce di salmonella viene intercettato che esce dalla MIR con destinazione Santa Maria in Selva di Treia presso un’azienda agricola. Dal 2003 in poi quindi questi reati sono stati contestati alla MIR, vengono presi in visione appunto dalle diverse autorità e nel 2003 la ditta patteggia. Viene contestato appunto alla MIR un non corretto smaltimento e trattamento dei rifiuti. nel 2004 l’azienda continua ad esercitare questo tipo di attività e chiede alla Provincia di invertire l’autorizzazione da compostaggio e recupero dei rifiuti a trasformazione di fanghi provenienti dalle industrie conciarie e inerti, in inerti per la costruzione. Dal 2004 al 2006 quindi diciamo che si istruiscono queste pratiche presso la Provincia e a settembre del 2006 l’amministrazione provinciale approva l’autorizzazione prevedendo però alcuni adeguamenti. Allo scadere dei tempi per questa autorizzazione, cioè a febbraio del 2008 la MIR richiede l’approvazione della variante relativa al progetto per la realizzazione di un impianto e l’ottenimento di compost di qualità. Il nostro Comune, ovviamente, quale soggetto coinvolto, partecipa a tutti gli incontri ed esprime dei pareri già dal 2003 in merito alla questione. Nell’ultima conferenza dei servizi del 19 marzo di quest’anno il Comune ha promosso, secondo il nostro punto di vista, delle osservazioni più stringenti, più severe, per evitare che questa azienda provochi altri danni e che si impegni comunque a bonificare, agire su quanto ha già provveduto a fare in maniera illecita. In particolare secondo noi è importantissimo che nelle osservazioni viene indicato che viene rilasciata un’apposita autorizzazione per lo scarico delle acque reflue con stipula di una polizza fideiussoria, che venga richiesto dall’Arpam l’effettuazione di una indagine per la caratterizzazione del terreno. Ovviamente queste indagini devono essere svolte a carico della ditta e non deve essere l’amministrazione a sostenerle, deve essere messo in atto un protocollo per la gestione appunto di questi rifiuti e documentare tutti i movimenti dei mezzi in ingresso e in uscita da questo impianto tramite un sistema di videosorveglianza che possa in qualche modo garantire la leicità di questi passaggi e inoltre stabilisce che venga prodotta una valutazione di impatto acustico e anche dell’intensificazione del traffico di mezzi pesanti in quella zona. Tra l’altro nelle indicazioni è anche indicato in maniera pertinente, secondo noi, che venga rilasciato anche un parere di conformità da parte dei Vigili del Fuoco perché anche il capannone stesso presenta alcune irregolarità. Cosa fondamentale e proprio importantissima per questa questione così delicata di cui stiamo parlando è che il rilascio dell’autorizzazione a questa variante venga sottoposta, il rilascio appunto sia subordinato all’attuazione e al rispetto di tutte queste osservazioni. Sapendo quindi che il 19 marzo c’è stata questa conferenza dei servizi e sapendo che questa questione era stata già sollevata da tempo e anche dagli stessi abitanti del quartiere, ne aveva parlato anche il Consigliere Vecerrica in tema di rifiuti, quindi è un tema che chi conosce quella zona conosce bene ma chi magari abita in un’altra parte di Tolentino forse non sa i dettagli. Appunto pensavamo che fosse opportuno che chi ha partecipato a quella conferenza dei servizi e chi ha seguito la vicenda sin dall’inizio, ci indicasse come sono stati questi incontri e soprattutto ci riferisse in merito alle prossime decisioni da prendere su questa autorizzazione. Grazie.

 

PRESIDENTE: ringrazio il Consigliere ed invito il Sindaco o l’Assessore per competenza. Assessore Ruggeri per la risposta, cinque minuti. Prego.

 

ASSESSORE RUGGERI PAOLO: Buonasera a tutti. Premetto che l’argomento è di stretta partecipazione tra il sottoscritto e l’Assessore Bruni proprio perché nella vicenda MIR si intrecciano in maniera abbastanza fitta questioni ambientali soprattutto, non disgiunte però da questioni paesaggistiche e urbanistiche. Credo che la storia che è stata espressa, è stata velocissimamente ripresa dalla Consigliere Domizi presenti un pochino il quadro degli ultimi anni. Lei è partita dal 2000-2001. Io volevo porre un momento l’attenzione, riepilogare velocemente come si è arrivati alla conferenza dei servizi del 19 marzo a cui si accenna anche nell’interrogazione e perché ci si è arrivati. La MIR attualmente opera sulla base di un decreto emesso dalla Giunta provinciale del settembre 2006. In questo decreto la MIR aveva un certo periodo a disposizione per fare una serie di interventi che derivavano da un loro progetto esaminato e accolto positivamente, appunto con prescrizione da parte della Provincia. A questo progetto il Comune di Tolentino aveva fatto le osservazioni nella conferenza dei servizi precedente, del mese di luglio, nella quale aveva espresso delle perplessità e dei dinieghi. Fatto sta che a novembre 2007, ossia circa un anno dopo l’emissione del decreto della Provincia del settembre 2006, l’azienda, nella quale nel frattempo è subentrato un avvicendamento societario, l’azienda nel novembre 2007 ha presentato una proposta di variante, una proposta di variante che è stata sostanzialmente sospesa e respinta e sul motivo che sui motivi che hanno respinto questa proposta di variante si è inserito un confronto abbastanza serrato in particolare tra Comune di Tolentino azienda e Comune di Urbisaglia aggiungo, perché in questa azione ci stiamo confrontando anche con il Comune di Urbisaglia, dicevo da questo confronto è nata una nuova stesura del progetto da parte della MIR alla quale l’amministrazione comunale ha fatto una serie di osservazioni espresse in sede di conferenza dei servizi del 19 marzo. Tengo a precisare, perché questo è importante per capire, che la conferenza dei servizi al 19 marzo è stata semplicemente di acquisizione dei pareri e al momento non era ancora arrivato quello abbastanza importante della Sovrintendenza per i beni artistici e paesaggistici. Quindi è stata solo acquisitoria, però in quella sede tutti gli attori hanno comunque posto le condizioni per dare il proprio okay o non okay all’operazione. Il fatto nuovo… E quindi siamo ancora in attesa della convocazione per la conferenza decisoria che dovrà avvenire probabilmente entro la metà del mese di maggio, da informazioni assunte presso l’Ufficio ambiente della Provincia. È importante però perché reputiamo che sia il segnale positivo, voglio sperare positivo di un impegno di un’azienda ad operare in un rapporto corretto con le realtà territoriali. È importante che in data 28 marzo l’azienda ha proposto al Comune di Tolentino, al Comune di Urbisaglia in prima battuta e a Provincia ed enti di controllo, Arpam, una propria iniziativa autonoma al fine di caratterizzare l’area su cui ha operato e su cui in epoca precedente c’erano stati quei rilievi da parte degli enti preposti ai controlli di non regolarità. Ora da questo stiamo ripartendo, nel senso che l’amministrazione comunale è chiaramente orientata a spingere la propria attenzione proprio su questi fatti. Ossia, una volta per tutte quel sito deve essere caratterizzato al fine di bonificarlo se c’è da bonificarlo o renderlo, sbloccarlo, togliere questa marchiatura di sito inquinato che sta lì. Per cui va comunque risolta la situazione. Abbiamo fatto tutta una serie di prescrizioni anche in merito all’attività dell’azienda di monitoraggio, per cui vogliamo sapere quando avviene la movimentazione dei materiali e vogliamo che sia documentato, vogliamo esista e sia sottoscritto un protocollo di controlli ognuno per quanto di competenza, per fare in modo che comunque ci sia un’azione di monitoraggio costante, oltre a tutte quelle misure che sono normali per qualsiasi attività come quella del controllo delle acque, delle emissioni e un’ultima proposta dell’azienda che prevedeva il confinamento in ambiente chiuso delle lavorazioni durante la fase di maturazione del compost e la successiva copertura del compost maturo con dei teli traspiranti che non fanno… dovrebbero contenere l’emissione eventuale di male odori. È chiaro che è una situazione che va monitorata costantemente, sulla quale con le nostre forze che sicuramente non sono ingenti, dobbiamo attenzione ma il nostro indirizzo è quello di fare in modo che i controlli che intendiamo siano articolati e anche abbastanza approfonditi, siano in carico all’azienda stessa in modo che comunque non esista, non venga fuori il problema ma i controlli li stabiliamo, poi non ci sono risorse per farli per cui non si fa niente. Ci siamo spinti su questa direzione. Ripeto, perché secondo me è importante, che in questa azione stiamo concertando con il Comune di Urbisaglia che seppure non ha diritto, tra virgolette, a partecipare alla conferenza dei servizi in quanto non ricade nel proprio territorio l’insediamento, abbiamo coinvolto giustamente, perché ci sembra che tra enti locali responsabili di un territorio ci sia concertazione, per cui abbiamo dato… e il Comune di Urbisaglia partecipa al tavolo proposto dall’azienda proprio per un inserimento e un’eventuale autorizzazione responsabile di questa azienda che sicuramente svolge la propria attività su un campo che presenta delle criticità e delle delicatezze e che pertanto richiede un’attenzione costante.

 

PRESIDENTE: ringrazio l’Assessore Ruggeri. Ha facoltà per la risposta il Consigliere Domizi. Prego, un minuto.

 CONSIGLIERE DOMIZI CARLA: io ringrazio l’Assessore perché credo abbia fatto una panoramica abbastanza chiara della vicenda, però torno a ripetere appunto questo controllo da parte di tutti i soggetti coinvolti e quindi anche degli Assessori competenti, come ricordava l’Assessore Ruggeri, sia per l’aspetto architettonico che per l’aspetto dell’impatto ambientale, perché riteniamo di essere abbastanza preoccupati perché quando nelle vicende ci sono molti enti coinvolti è facile cadere nel gioco dello scarica barile, per cui le competenze non sono chiare, la Provincia, l’Arpam, il Comune e quant’altro. L’unica cosa che chiediamo quindi, appunto, che non si abbassi assolutamente l’attenzione su questo tema così importante da parte sia dell’amministrazione ma anche da parte dei cittadini perché è sulla loro spinta che qualche volta si muovono le cose. Una cosa che ho dimenticato di dire è che tra le osservazioni, una che è particolarmente importante è che si chiede che venga dato un termine perentorio e definitivo per il passaggio dalla procedura semplificata a quella ordinaria all’esercizio dell’attività. Questo consentirebbe una maggiore tracciabilità dei rifiuti, capire bene che strada fanno, da dove vengono. Insomma è una maggiore tutela per i cittadini nel complesso, non solo dei cittadini che abitano in quella zona. Quindi mi ritengo soddisfatta, però chiedo appunto che questa attenzione rimanga sempre alta su una questione così delicata, soprattutto per la salute dei tolentinati.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 aprile 2008 da in NEWS, VOCE e L'AMBIENTE.
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