Voce alla Città

Movimento Civico Tolentino (MC)

Anziani: quale alternativa ad una casa di riposo ‘di lusso’?

I Consiglieri Comunali Cimarelli (Gente Comune), Domizi e Ruggeri (Voce alla città), insieme al movimento politico Sinistra Ecologia e Libertà, hanno incontrato alcune associazione e patronati che a Tolentino si occupano di assistenza agli anziani e a soggetti “deboli”.

Hanno partecipato i rappresentanti dei sindacati CGIL-SPI, CISL-FNP e delle associazioni di volontariato sociale SERMIT, AUSER, l’ANT e UNITALSI.

Al fine di fornire alcuni dettagli del progetto “villaggio sociale” di cui, da diversi mesi, si sta occupando l’Amministrazione Comunale, ma che è sconosciuto alla maggioranza dei cittadini, è stato illustrato l’atto d’indirizzo della Giunta Municipale del giugno scorso e il bando pubblico del 25 agosto 2010.

Dal confronto è emerso che gli interlocutori, messi a conoscenza della proposta dell’Amministrazione di Tolentino, condividono i dubbi e le perplessità già espresse dalle tre forze politiche, sia a mezzo stampa che in occasione di vari Consigli Comunali.

Sono stati ribaditi e condivisi 4 punti sostanziali:

1) gli anziani autosufficienti preferiscono restare nella loro casa e, se possibile, in famiglia dove possono sentirsi ancora utili ed amati, per questo si ritiene più utile e prioritario potenziare il servizio di assistenza domiciliare;

2) gli anziani che potrebbero sostenere rette previste tra 1350 e 1500 euro al mese possono provvedere autonomamente all’assistenza, occorre invece maggiore attenzione alla stragrande maggioranza degli anziani che, con pensioni da fame, specialmente in inverno, a causa delle bollette per riscaldamento ed energia elettrica, fanno fatica ad andare avanti.

3) anziché prevedere una grande struttura è più opportuno realizzare piccole comunità in cui gli anziani possono mantenere relazioni familiari e condividere alcuni spazi e servizi, come già positivamente sperimentato presso la comunità alloggio “Pascolini”;

4) invece di pagare per 30 anni un affitto di 150.000 euro all’anno ad un privato, è sicuramente preferibile investire le medesime risorse per contrarre un mutuo che, all’estinzione, consenta alla nostra città di disporre della struttura.

I partecipanti si sono impegnati ad organizzare prossimamente un incontro pubblico con tutti quei cittadini interessati a conoscere ed approfondire la questione per poter consapevolmente esprimere un giudizio e maturare una opinione di cui la politica dovrà tener conto.

Tolentino dicembre 2010

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Questa voce è stata pubblicata il 18 febbraio 2011 da in NEWS.
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