Voce alla Città

Movimento Civico Tolentino (MC)

IL DIRITTO DI RESPIRARE ARIA PULITA

Tolentino: il paradiso delle automobili

Sempre più frequentemente leggiamo notizie allarmanti sulla pericolosità dell’inquinamento da polveri trafficosottili causato principalmente dal traffico. Alcuni studi hanno provato che l’inquinamento dell’aria uccide anche sotto i limiti in vigore nell’Unione Europea e c’è un grosso aumento del rischio per i residenti in zone delle città più trafficate o in prossimità di industrie dove le concentrazioni di polveri fini, PM10 e  PM2,5, sono alte.

A Tolentino la situazione non è incoraggiante, dal 2007 il comune è stato classificato dalla Regione Marche in Zona A  “nella quale il livello del PM10 comporta il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme” ma non conosciamo i valori o gli eventuali sforamenti nelle zone più a rischio della nostra città  poiché non ci sono stazioni di rilevamento e la centralina per il traffico urbano più vicina è a Macerata.

L’ultimo monitoraggio in città è stato fatto da marzo 2012 a settembre 2013 nei pressi  di via Pietro Nenni per verificare il livello delle polveri sottili e la natura dei miasmi emanati delle aziende limitrofe, ma dopo 5 mesi i dati non sono ancora disponibili e nessuno dal “palazzo” si è curato di diffonderli.

È necessario che anche a Tolentino, per la presenza di industrie all’interno del centro abitato e per la particolare conformazione della viabilità urbana, si abbia la possibilità di monitorare l’inquinamento dell’aria con almeno una centralina assegnata in maniera permanente al nostro comune. Il neo consigliere delegato all’ambiente, autoproclamatosi appassionato sostenitore della tutela ambientale, può farsi carico di questa sacrosanta necessità? Siamo molto preoccupati per la qualità dell’aria che respiriamo perché rileviamo ingorghi sempre più pesanti in diverse zone della città, perché il centro storico è ormai completamente invaso dalle auto, comprese le piazze principali adibite a parcheggi, perché gli autobus pubblici sono ancora poco utilizzati e girano spesso vuoti, perché la pista ciclabile cittadina è stata smantellata, relegata ad aree marginali e abbandonata a se stessa.

Gli interventi sulla viabilità hanno come unica priorità il traffico veicolare cosicché si provvede al rifacimento degli asfalti mentre si trascurano i marciapiedi per la cui sistemazione ormai bisogna prima sacrificare qualche albero “dispettoso” che li danneggerebbe, possiamo affermare che Tolentino da aspirante città “a misura di uomo” è passata, con la nuova amministrazione, a “paradiso delle automobili”.

Cosa si può fare per diminuire il traffico e migliorare la qualità dell’aria della nostra città?

Non possiamo non partire da quelle infrastrutture strategiche, come il ponte “Buozzi-Addolorata”, di cui apprezziamo i recenti propositi di riproposizione, che attraverso l’utilizzo della superstrada come tangenziale produrrebbero una drastica riduzione del traffico veicolare di attraversamento del centro storico.

Per il resto c’è ben poco da inventarsi, basta copiare, e questa volta non sarebbe un disonore, diverse soluzioni già adottate con successo in tante città italiane o europee, prima di tutto  però serve il coraggio di predisporre un piano della mobilità innovativo per Tolentino che inverta le priorità, che favorisca cioè per primo interventi ed investimenti per chi si muove a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici.

In questa direzione proponiamo una serie di azioni ed interventi:

completa ricognizione e sistemazione di marciapiedi con il superamento delle barriere architettoniche, creazione di “percorsi di passeggio urbano” con attraversamenti pedonali sicuri e panchine per la sosta, definizione di percorsi protetti per raggiungere a piedi le scuole cittadine con il rilancio del progetto “a scuola con il pedibus”, favorire l’uso dei mezzi pubblici per studenti e lavoratori attraverso efficaci incentivi tariffari, proporre concretamente i progetti  “un auto per tre bambini”, affinché si diffonda la buona abitudine di portare a scuola a turno più bambini con la stessa auto, e l’utilizzo dell’auto collettiva per andare al lavoro.

Da ultimo ci sembra irrinunciabile la pedonalizzazione progressiva del centro storico, coniugando le esigenze di tutela e di fruibilità con le necessità dei residenti e degli operatori economici. A tal proposito esprimiamo fermo dissenso sui fantasticati  progetti di parcheggi sotterranei che altro non farebbero che attrarre nuovo e maggiore traffico veicolare in centro storico con conseguente inquinamento ed ingorghi.

 Tolentino, 6 febbraio 2014

Movimento Civico Voce alla città

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