Voce alla Città

Movimento Civico Tolentino (MC)

Comunali 2012 il Programma

programma amministrativo 2012-2017_Fausto Domenicucci_voce alla città

Programma Amministrativo

(Artt. 71 e 73, comma 2 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267)

AI CITTADINI DEL COMUNE DI TOLENTINO

Il candidato Sindaco FAUSTO DOMENICUCCI

e i candidati al Consiglio Comunale nella lista VOCE ALLA CITTA’ ad esso collegata

espongono il proprio programma amministrativo per il quinquennio di carica degli organi del Comune

“Quando facciamo un sogno da soli è solo un sogno.

Ma quando lo facciamo in tanti, è l’inizio di una nuova realtà”. Hélder CAMARA

Due parole per cominciare

Il confronto elettorale costituisce sempre una occasione di riflessione collettiva e di rinnovamento, a Tolentino è ancora più significativo perché, ancora una volta, sarà caratterizzato dal confronto tra schieramenti espressione di una consolidata egemonia economico-politico-amministrativa cui intendiamo contrapporre le idee, le persone e la storia di una autentica lista civica.

La situazione economica mondiale e le sue specifiche connotazioni nazionali e territoriali hanno determinato pesanti ricadute anche sulla nostra comunità, hanno messo in crisi un certo modello di sviluppo e rischiano di incrinarne la coesione sociale.

Il “governo tecnico nazionale” è un segno dei tempi: a causa della debolezza della politica e dell’inettitudine dei partiti politici, la distanza tra i cittadini e i partiti mai è stata così grande; per questo, proprio oggi, è urgente un’opera di riconciliazione con la politica a partire dal livello amministrativo locale.

Tutta l’azione politica e amministrativa, pertanto, da un lato dovrà essere rivolta a ricercare e sostenere un nuovo modello di sviluppo, ispirato alla affermazione del bene comune, “soft” e “lento”, ecocompatibile e mirato al risparmio delle risorse e dall’altro al consolidamento di relazioni solidali tra giovani ed anziani, “autoctoni” ed immigrati, precari e garantiti.

Tolentino vuole diventare un ‘Comune Virtuoso’

Ci sono paesi e città italiane che hanno sperimentato soluzioni originali e positive per risolvere i problemi, trovando il coraggio di cambiare lo stile di vita dei propri cittadini.

Copiare a volte è un bene: terremo in considerazione e studieremo le iniziative all’avanguardia di tanti amministratori in gamba e preparati per imitarli nelle cose in cui sono riusciti, avendo particolare attenzione alle esperienze proposte dalla “Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi”.

In considerazione delle pesanti responsabilità cui, oggi, ogni comunità è chiamata dalla situazione economica e politica ci impegneremo, prima di tutto, a far conoscere in modo chiaro e diffuso le ragioni delle proposte e dei progetti in modo da renderli largamente condivisi e realizzabili.

Ogni progetto per essere credibile e realizzabile deve essere

1. quantificabile

2. temporizzabile

3. confrontabile

e tale che produca benefici certi o molto probabili e di interesse generale, che non presenti rischi evidenti, che tenda a realizzare una sostanziale giustizia sociale ed a consentire opportunità di crescita.

Tolentino si rapporta con il territorio circostante

Tolentino, per storia e posizione, può favorire processi di sviluppo del territorio maceratese più prossimo, Comunità Montana “Monti Azzurri” ed entroterra in genere, soprattutto per la organizzazione di importanti servizi (sociosanitari, trasporti, gestione delle acque e delle risorse) e per la promozione turistica e culturale: sarà necessario definire strategie e azioni di sviluppo economico esteso ai comuni del sistema intercomunale tolentinate e inserirlo nel progetto europeo di rafforzamento della competitività delle Regioni della dorsale adriatica, rifuggendo atteggiamenti da “prima della classe” e privilegiando, piuttosto, la creazione di reti efficienti e solidali.

In questa ottica proporremo anche la condivisione e la gestione intercomunale della pianificazione urbanistica.

Tolentino dice basta agli sprechi

La valutazione accurata di tutte le voci del bilancio e l’applicazione estesa e puntuale del controllo di gestione consentirà di evidenziare tutte le aree di spreco.

Nel momento in cui vengono richiesti tanti sacrifici ai cittadini è necessario orientare tutta l’azione amministrativa secondo pratiche di rigorosa e dimostrabile sobrietà.

Il taglio delle spese di rappresentanza, delle collaborazioni esterne e delle consulenze sostituibili dall’impiego del personale comunale nonché incentivi ai dipendenti commisurati al rendimento e all’efficacia consentiranno di reperire nuovi fondi di bilancio.

La redazione di un vero e proprio piano energetico comunale, l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, gli investimenti per la riqualificazione energetica (nuove caldaie, infissi, coibentazioni e cappotti termici) e l’innovazione tecnologica dovranno consentire il taglio delle spese per le utenze comunali (acqua, energia elettrica, gas e telefonia) esteso a tutti gli edifici pubblici, scuole, asili, impianti sportivi, biblioteca, ecc.

Tolentino mette a dieta la politica delle raccomandazioni

Le nomine nei consigli di amministrazione delle società pubbliche partecipate dal Comune di Tolentino non dovranno più rispondere a mere esigenze di rappresentanza e soddisfazione dei partiti, esse saranno selezionate da apposito albo pubblico sulla base di trasparenti criteri di merito e competenza, e le relative indennità saranno commisurate a impegno e risultati di gestione.

Tolentino equità, responsabilità e legalità

Il quadro generale della finanza locale impone una gestione rigorosa delle risorse disponibili e il livello dell’imposizione fiscale generale restringe al minimo l’autonomia dei Comuni nella ricerca di ulteriori entrate tributarie e tariffarie. In questa situazione risulta ancora più significativo e necessario praticare una equa progressività delle imposte e delle tariffe (chi possiede di più contribuisce di più) nonché una rigorosa lotta all’elusione e all’evasione, a titolo di esempio evidenziamo l’opportunità di prestare particolare attenzione all’individuazione dei cosiddetti “immobili fantasma” cioè di quei fabbricati non ancora accatastati e pertanto esclusi da ogni forma di tassazione.

La pratica diffusa e capillare della partecipazione dei cittadini alla gestione della comunità sarà il metodo per favorire una generale assunzione di responsabilità da parte dei cittadini. Essi potrebbero, ad esempio, essere chiamati a proporre “piccoli progetti di quartiere” mirati alla riqualificazione di spazi pubblici o a collaborare, singolarmente o come associazioni, ad iniziative di valenza sociale.

A fronte dell’intensificarsi dei fenomeni di criminalità, furti e vandalismo ci impegnamo a migliorare i servizi di vigilanza ed il coordinamento tra il Municipio, le varie forze preposte al mantenimento dell’ordine pubblico e i rappresentanti dei cittadini.

Tolentino sostiene il diritto al lavoro

Il tema del lavoro costituisce una priorità dell’azione amministrativa, proponiamo la costituzione degli “stati generali del lavoro” del distretto tolentinate, cioè di un laboratorio permanente di confronto e di coordinamento, di raccolta delle istanze e di elaborazione di proposte cui partecipano i vari soggetti che operano nell’economia locale: associazioni di categoria degli imprenditori e dei lavoratori, rappresentanti delle professioni, del commercio e dei consumatori, singoli cittadini e istituzioni.

Gli “stati generali” consentiranno di comprendere i problemi di chi vive la crisi, di elaborare un percorso comune per rimettere in moto l’economia tolentinate e di adottare impegni concreti con chi è stato licenziato o è in cassa integrazione, con i neolaureati senza prospettive e i professionisti senza più professione.

Il Comune dovrà assumere il ruolo di “manager della rete del lavoro” cioè della rete che tiene insieme imprese, centri per l’impiego, istituzioni scolastiche, organizzazioni sindacali, centri per le attività formative per individuare le priorità e programmare gli interventi per sostenere uno sviluppo equilibrato del territorio tolentinate.

A tal fine crediamo fin d’ora di poter indicare alcune linee di intervento :

– promozione degli istituti di credito che sostengono con microcrediti le esigenze di famiglie e piccole imprese escluse dal credito tradizionale per mancanza di garanzie,

– attivazione del “prestito d’onore comunale” a favore di nuovi giovani imprenditori,

– rilancio dei consorzi di impresa già costituiti e proposta di nuove aggregazioni di settore per far valere al meglio la qualificazione delle nostre maestranze e delle aziende rispetto allo strapotere dei grandi marchi,

– attivazione di uno “sportello” per consulenza e assistenza nell’accesso a finanziamenti nazionali ed europei a favore delle piccole imprese,

– qualificazione dello sportello “informa giovani” sul servizio di ricerca del lavoro.

In considerazione del ruolo strategico che l’innovazione tecnologica riveste per ogni progetto di sviluppo industriale, avvieremo un confronto con le Università della Regione e con le Istituzioni territoriali per insediare presso l’area pubblica della Zona Pace una struttura di ricerca tecnologica e/o scientifica a sostegno dello sviluppo delle imprese del nostro territorio.

Vogliamo sostenere le nostre aziende promuovendo la qualità dei loro prodotti insieme alla qualità dei luoghi della produzione. A tal fine proponiamo di convertire l’area produttiva “Cisterna” in Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA) attraverso il miglioramento delle caratteristiche ambientali delle imprese, la dotazione dell’area di infrastrutture, di sistemi di produzione dell’energia e di servizi tecnologici gestiti unitariamente.

L’area produttiva “ecologicamente attrezzata”, inoltre, mira a minimizzare l’impatto sull’ambiente in modo da ottimizzare complessivamente il consumo di risorse in entrata e da minimizzare la produzione di rifiuti ed emissioni in uscita.

Nell’Apea sono anche presenti servizi di qualità per le imprese e i lavoratori (quali, ad esempio, banca, esercizi commerciali, servizio ristorazione, asilo nido, servizi per la formazione, ecc.)

A sostegno della creazione di nuova occupazione, prevediamo nuove aree produttive solo per le aziende che lo richiedano a fronte dell’aumento certo e duraturo dell’offerta di nuovi posti di lavoro.

Accanto alla Tolentino industriale e artigianale caratterizzata da settori produttivi di alta qualità, pelletteria, tappezzeria e arredamento, tessile, infissi, ecc. che vanno sostenuti attraverso leve fiscali e servizi, riteniamo indispensabile proporre e promuovere nuove opportunità di sviluppo e lavoro legate a progetti che definiamo come “Tolentino Città di Storia e Cultura” e “Tolentino Città del Benessere”.

Siamo convinti che la valorizzare del nostro Centro storico come luogo identitario, costituito dal patrimonio urbanistico e architettonico, dalla qualità e originarietà dei suoi negozi, dalla ricchezze artistiche e culturali delle strutture museali, e la efficace promozione di luoghi del benessere fisico e spirituale come Terme Santa Lucia, Abbadia di Fiastra e Santuario di San Nicola unite alla ricchezza paesaggistica e alla qualità dei prodotti delle zone rurali, adeguatamente integrati tra loro e con gli altri settori, possano essere importanti generatori di nuova imprenditoria ed occupazione.

L’offerta turistica dovrà essere sostenuta dalla diversificazione e riqualificazione del sistema ricettivo e della ristorazione: la creazione di bed & breakfast, ostello per i giovani, “case dell’ospitalità” in centro storico e ristoranti/trattorie della gastronomia locale e “a km zero”, oltre a frenare lo spopolamento del centro, possono costituire nuove opportunità di reddito e occupazione.

La realizzazione del parco fluviale urbano del Chienti e la promozione di progetti di conoscenza degli ambiti rurali di qualità legati ai circuiti dei prodotti agricoli di eccellenza offriranno ulteriori opportunità per una offerta turistica ricca e diversificata.

Riteniamo necessario precludere l’insediamento di ulteriori grandi e medi poli commerciali e favorire invece il ritorno del commercio al dettaglio nei vari quartieri della città e in particolare in centro.

In relazione alle condizioni di lavoro presso le grandi strutture commerciali, riteniamo inopportuno l’attuale ordinamento delle aperture domenicali e festive che priva le lavoratrici dell’unico giorno della settimana in cui la famiglia ha l’occasione di stare insieme.

A fronte della crisi economica generale, proporremo ai cittadini ed agli operatori economici il progetto “Arcipelago SCEC”, che consiste nella creazione di un circuito volontario fra persone, imprese commerciali, artigiane ed agricole, professionisti ed Enti Locali, in cui si introduce lo scambio dei Buoni SCEC, che hanno aspetto simile alle regolari banconote sono stati approvati dall’Agenzia delle Entrate e sono già diffusi con successo in altre regioni italiane. Essi si manifestano come uno sconto percentuale sul prezzo che gli associati si attribuiscono volontariamente e reciprocamente nelle ordinarie operazioni di pagamento.

In questo modo i consumatori godranno di un aumento del proprio potere di acquisto e gli operatori economici incrementeranno il giro di affari e la fedeltà dei clienti.

Quando il circuito raggiungerà un consistente numero di aderenti, il progetto SCEC avrà consolidato l’economia del territorio e arginato la sua perdita di ricchezza dovuta alla globalizzazione dei mercati.

Gli Scec si ottengono iscrivendosi gratuitamente all’Associazione, che provvederà a fare delle distribuzioni periodiche con criteri ispirati ad equità e trasparenza. I Buoni potranno anche essere ottenuti prestando servizi alla comunità (cura agli anziani, bambini, mense scolastiche ecc.).

Tolentino fa manutenzione e solo opere pubbliche utili

Praticheremo sobrietà e risparmio anche nella realizzazione delle opere pubbliche.

Servirà un “grande” assessore per la manutenzione e le opere “piccole e utili” .

Per incidere in maniera determinante sulla qualità della vita di tutti, i cardini del programma delle opere pubbliche saranno il piano di manutenzione ordinaria ed il piano per la mobilità, inteso come l’insieme delle infrastrutture attraverso le quali ci muoviamo (a piedi, in bici, con i mezzi pubblici e privati) e sostiamo in città.

Il piano di manutenzione dovrà quantificare e programmare, a partire da un completa ricognizione di marciapiedi ed attraversamenti pedonali, strade urbane ed extra urbane, parcheggi, aree a verde e piante, caditoie, ecc, gli interventi necessari e la loro frequenza al fine di verificarne la reale fattibilità in relazione alle disponibilità umane, tecniche ed economiche.

La realizzazione del ponte “Flaminia”, in sostituzione o in affiancamento al ponte del Diavolo, è prioritaria anche in considerazione dell’utilizzo delle risorse private già disponibili.

E’ prioritaria la ricerca, ad ogni livello, di finanziamenti pubblici per la realizzazione dell’opera strategica ponte “Buozzi-Addolorata” al fine di consentire l’utilizzo della superstrada come tangenziale con la conseguente drastica riduzione del traffico veicolare di attraversamento del centro storico.

Nella realizzazione delle opere pubbliche, soprattutto per quelle più rilevanti, dovrà essere privilegiata l’assegnazione dell’appalto sulla base del rapporto qualità/prezzo e dei tempi di realizzazione, evitando l’applicazione del criterio del “massimo ribasso”.

Gli incarichi professionali dovranno essere assegnati con reale trasparenza e favorendo una sana “concorrenza di idee” in modo che anche le proposte progettuali possano essere valutate secondo criteri di qualità ed economicità.

Per specifiche progettazioni dovrà essere privilegiato lo strumento del “concorso di idee”.

Naturalmente il recupero e la riapertura del teatro Vaccaj, nel rispetto delle risorse disponibili e dei tempi programmati, sarà impegno indiscutibilmente prioritario per tutta la comunità cittadina.

Tolentino difende il territorio e il paesaggio

 La revisione e l’aggiornamento del Piano Regolatore Generale sarà caratterizzata dal passaggio dalla cultura dell’espansione alla cultura della riqualificazione, valorizzando i progetti per un nuovo sviluppo di qualità contenuti nelle proposte del “piano delle strategie 2012” e valutando con attenzione le risultanze del censimento del patrimonio edilizio esistente inutilizzato.

Occorre affermare che il territorio e le risorse naturali che consentono la vita insediativa di tutti sono beni comuni non negoziabili.

Punteremo su recupero e ristrutturazione dell’esistente, evitando ulteriore consumo del territorio, anche valutando criticamente le zone di espansione già previste dal PRG ma non ancora attuate.

In particolare riteniamo che lo sviluppo della città e dei relativi servizi non possa basarsi solo su nuove edificazioni poste soprattutto ad est della città, né tantomeno su nuovi insediamenti residenziali aldilà della sponda destra del fiume Chienti o sulla collina di Colmaggiore.

Concentreremo gli sforzi economici e gli incentivi sul centro storico attraverso operazioni di riqualificazione urbana di vie, vicoli, slarghi, piazze, mura e porte storiche, interventi mirati di demolizione e ricostruzione e di sostituzione di edifici degradati, ricercando finanziamenti pubblici nazionali ed europei e attivando processi virtuosi di coinvolgimento dei privati. Sosterremo queste operazioni attraverso la riduzione del costo degli oneri di urbanizzazione in base a un “indice di sostenibilità” calcolato prendendo in considerazione i consumi energetici, l’isolamento acustico, l’energia elettrica da fonti rinnovabili, il tipo di materiali utilizzati o riutilizzati.

Per trasformare il centro storico nel “salotto” della città non basterà riqualificare gli spazi ma servirà migliorarne i servizi e la qualità della vita, valorizzare le piccole realtà commerciali e artigianali del centro.

Tolentino si muove a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici, infine in auto

Vorremmo invertire le priorità della mobilità privilegiando gli investimenti per la mobilità pedonale e ciclabile: marciapiedi, superamento delle barriere architettoniche, attraversamenti pedonali, “percorsi di passeggio urbano”, panchine per la sosta.

Porremo grande attenzione alla definizione di percorsi protetti per raggiungere a piedi le scuole cittadine, rilanciando il progetto “a scuola con il pedibus”.

Comunque favoriremo l’uso dei mezzi pubblici per studenti e lavoratori attraverso forti incentivi tariffari.

Proporremo alle famiglie il progetto “un auto per tre bambini” affinché si diffonda la buona abitudine di portare a scuola a turno più bambini con la stessa auto.

Tolentino passeggia, fa acquisti in centro e accoglie i turisti

Proponiamo la pedonalizzazione progressiva del centro storico nell’arco dei 5 anni, coniugando esigenze e necessità dei residenti e degli operatori economici con la valorizzazione degli ambienti, degli edifici, del commercio e delle relazioni sociali.

Sul modello di quanto già sperimentato con generale soddisfazione in occasione della “notte del solstizio” e dei mercatini serali estivi, avvieremo l’estensione della pedonalizzazione durante i fine settimana animando il centro antico con mercatini, spettacoli musicali, iniziative culturali, e organizzando forme di intrattenimento dei più piccoli da parte di operatori qualificati durante gli acquisti di mamma e papà.

Gli esercizi commerciali, adeguatamente coinvolti e segnalati, possono diventare un vero e proprio Punto Informativo Turistico diffuso.

Tolentino è fan di Michelle Obama : orti pubblici in ogni quartiere

Oltre al verde pubblico di quartiere anche orti pubblici di quartiere, accessibili a cittadini di tutte le età. Ove possibile la città ospiterà orti e verde attrezzato. In tal modo si creeranno nuovi legami tra le persone, renderemo più bella e vivibile la città, coinvolgeremo anche “soggetti deboli” in un progetto creativo per insegnare ai più piccoli come nascono le cose che mangiamo.

Oltre al valore sociale del recupero e della cura di qualche “pezzo di terra”, il progetto assumerà un valore economico, pur senza alcun scopo di lucro, attraverso l’autoproduzione di ortaggi.

L’area di proprietà comunale a Colmaggiore potrà trovare una sua vocazione pubblica dando spazio al verde attrezzato e a nuovi orti pubblici.

Tolentino compra frutta , verdura, olio, vino e carne dei suoi contadini

Sosterremo il “mercato dei produttori agricoli” per valorizzare le produzioni di qualità del territorio, diffonderne la conoscenza, favorire l’incontro tra il mondo della produzione ed il mondo del consumo, promuovere lo sviluppo della “filiera corta” dell’agroalimentare del territorio, delle culture biologiche e biodinamiche e le iniziative dei Gruppi di Acquisto Solidali.

Sarà un luogo in cui non si farà solo la spesa ma vi si scambieranno conoscenze e valori.

Anche per le mense scolastiche si preferiranno i prodotti delle aziende agricole del territorio.

Tolentino riduce i rifiuti, ricicla e riutilizza

Siamo convinti che i sistemi tradizionali di smaltimento dei rifiuti (discariche ed incenerimento) comportano pesanti disagi se non veri e propri rischi per la salute dei cittadini, pertanto deve essere ancora più forte l’impegno dei cittadini e delle istituzioni per la riduzione dei rifiuti prodotti, per migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata e per il riciclo ed il reimpiego di quanto non più immediatamente utile.

Proporremo incentivi economici, come la riduzione della TARSU, per le aree commerciali dedicate alla vendita di prodotti “alla spina” con conseguente forte riduzione degli imballaggi.

Anche l’istallazione di ulteriori fontane pubbliche o “case dell’acqua” dove poter attingere l’acqua buona di Valcimarra consentirà una riduzione significativa del consumo e dello smaltimento delle bottiglie di plastica.

Sosterremo i mercatini del riuso, in cui scambiare e/o vendere libri, giocattoli, mobili, vestiti, biciclette, ecc in modo che tutto quanto ancora in buono stato possa trovare nuova vita e venire rimesso in circolo a favore di altri cittadini, anziché finire all’isola ecologica e/o in discarica.

In particolare bambini e ragazzi saranno invitati a scambiare i loro oggetti non più utilizzati in mercatini estivi a loro dedicati.

Tolentino e l’ambiente

L’ambiente ci è stato affidato da nostri genitori e dobbiamo riconsegnarlo ai nostri figli, possibilmente migliore di come lo abbiamo ricevuto, perciò il decoro, la pulizia e il rispetto dell’ambiente debbono essere, prima di tutto, impegno di tutti i cittadini.

Spetta all’Amministrazione Comunale la promozione delle “buone pratiche”, la tutela della salute da tutte le forme di inquinamento, la vigilanza stringente e puntuale sul rispetto delle leggi ed una costante ed aggiornata informazione ai cittadini sui fattori ambientali più significativi.

Alcune questioni rilevanti.

Le problematiche legate alla presenza di industrie insalubri nel centro abitato ormai debbono essere concretamente avviate a soluzione con progetti e scadenze rigorosamente definiti che non penalizzino i livelli occupazionali.

Riteniamo che la delocalizzazione della fonderia Fioretti e il suo adeguamento ad aggiornate tecnologie produttive e di gestione ambientale sia irrinunciabile, così come crediamo che la Conceria del Chienti possa riorganizzare il ciclo produttivo ed aggiornare le dotazioni tecnologiche al fine di eliminare le emissioni moleste; quanto alla Cartiera, preso atto con rammarico della rinuncia a qualsiasi ipotesi di delocalizzazione, chiediamo una puntuale verifica degli adempimenti posti all’azienda dalla Autorizzazione Integrale Ambientale e l’impegno della stessa affinché, al termine della vita degli attuali impianti produttivi, il sito possa essere riconvertito a sede di lavorazioni di trasformazione meno inquinanti.

Il risanamento della vecchia discarica deve essere urgentemente avviato per corrispondere alle ragioni del nuovo abbancamento e dare senso al “sacrificio” subìto dai residenti nei pressi della discarica.

La gestione del Cosmari, il cui modello va comunque apprezzato, deve essere decisamente orientata verso la trasformazione in un più moderno e redditizio impianto di riciclo a “rifiuti zero”.

Diciamo basta all’inceneritore, l’occasione dell’ attuale spegnimento “forzato” deve essere sfruttata per chiudere una volta per tutte la linea d’incenerimento, perché incenerire non è logico, è antieconomico e mette a rischio la nostra salute e l’ambiente; inoltre le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’inceneritore e per lo smaltimento delle polveri tossico-nocive prodotte potrebbero essere utilizzate per potenziare la linea di selezione manuale dei materiali. La selezione spinta dei rifiuti, migliorando la qualità del prodotto riciclato, renderebbe possibile una filiera industriale legata ai prodotti riciclati, creerebbe occupazione nel territorio e apporterebbe vantaggi per la popolazione locale che con tanto impegno li ha raccolti e differenziati.

A Tolentino fotovoltaico per tutti

È un fotovoltaico pubblico e collettivo ed è proposto a quei cittadini che non hanno un tetto di proprietà o per una serie di vincoli (posizione sfavorevole, presenza di ostacoli, ecc.) non hanno la possibilità di costruirsi un impianto fotovoltaico sul tetto delle proprie abitazioni. Il progetto vuole rimuovere gli ostacoli che limitano il diritto di tutti di accedere alle risorse rinnovabili ed ai beni comuni quale è il sole. Per questi cittadini sono messe a disposizione aree pubbliche non coltivabili o tetti di edifici pubblici; in alternativa il tetto potrebbe essere fornito anche da aziende agricole, aziende industriali, artigianali, a fronte di un’equa contropartita, secondo quei principi di economia solidale e trasparente già ampiamente praticati dai Gruppi di Acquisto Solidale.

I cittadini costituiscono e finanziano quote di una cooperativa (per esempio da 1 a 3 Kw/quota, per un valore ipotizzabile in 3000-3500 euro a quota) che realizza e gestisce l’impianto fotovoltaico.

La Cooperativa selezionerà con un bando pubblico un produttore-dispacciatore di energia che, partecipando alla cooperativa, garantirà il ritiro di tutta l’energia prodotta dall’impianto collettivo e la fornitura ai propri associati di energia elettrica con sconti proporzionali alle quote possedute dal singolo cliente ed alla produzione dell’impianto.

Tolentino investe sul suo futuro: la scuola al primo posto

La scuola deve rappresentare per l’Amministrazione un ambito privilegiato d’intervento

in cui investire consistenti risorse finanziarie e organizzative per la formazione dei giovani cittadini. Il Comune non deve solo occuparsi dell’edilizia scolastica, della sua costante manutenzione, della dotazione di strumenti ed attrezzature, ma deve farsi promotore di un forte progetto educativo, condiviso con i docenti e i genitori e dotato di risorse pluriennali e continuative, che permetta ai ragazzi di fare esperienze significative e motivanti per stimolarne l’autonomia, le relazioni con gli altri, i rapporti solidali, l’assunzione di responsabilità e far crescere il rispetto e la fiducia verso la società in cui si vive.

Con la partecipazione ed il sostegno delle associazioni e delle professionalità più valide e disponibili del territorio, vogliamo rafforzare le abilità e le conoscenze dei giovani riguardo cultura, arte, musica, territorio, ambiente, salute.

Proponiamo un maggiore impegno per attivare progetti contro la dispersione scolastica, per il sostegno allo studio e il recupero di debiti formativi soprattutto per i ragazzi appartenenti a famiglie disagiate coinvolgendo anche universitari e insegnanti in pensione.

I recenti e irragionevoli tagli operati dal Ministero Pubblica Istruzione, pongono i Comuni nella necessità di ripristinare le ore di assistenza per i bambini disabili anche per dare un concreto sostegno alle famiglie.

Sarà importante anche orientare gli studenti al mondo del lavoro operando in sinergia con gli istituti superiori della città nell’organizzazione di stage in aziende del comprensorio tolentinate e provinciale.

Continueremo a sostenere e valorizzare le attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi, strumento educativo alla partecipazione attiva delle nuove generazioni, favorendo la realizzazione dei progetti proposti dai ragazzi.

Tolentino per i giovani

Tutta la comunità deve sentirsi chiamata a sostenere e accompagnare i giovani nel passaggio all’età adulta favorendo nuove e maggiori opportunità di autonomia e di responsabilità sociale. Per superare l’emergenza educativa non è più sufficiente fornire luoghi per praticare sport, suonare strumenti musicali, giocare o studiare, serve un reale impegno educativo di tutti.

Intendiamo sostenere centri di aggregazione giovanile nei quali i giovani stessi siano protagonisti e responsabili e valorizzare le azioni di sussidiarietà promosse da vari soggetti che si fanno carico dell’educazione degli adolescenti.

Gli oratori, in particolare, rappresentano una risorsa per tutta la comunità in quanto presidio sociale e agenzia educativa che stimola comportamenti virtuosi e dà vigore a quel patrimonio di solidarietà che da sempre caratterizza la città stimolando l’impegno educativo di molti adolescenti verso compagni più giovani.

Occorre rivalutare anche spazi educativi informali urbani come piazze, cortili, fontane e parchi, in cui i più giovani siano liberi di arrivare e intrattenersi “senza un guinzaglio”; così come è opportuno favorirne il contributo e la partecipazione ai progetti di riqualificazione della città.

Di fronte alla pesante riduzione dei fondi statali per il sostegno allo studio degli studenti universitari, vogliamo offrire agli studenti meritevoli ma in condizioni economiche disagiate un contributo significativo sotto forma di “prestito d’onore” da restituire senza interessi una volta entrati nel mondo del lavoro.

Per favorire la progettualità giovanile, l’educazione alla “mondialità” ed alla pace vorremmo proporre ai giovani di tutti i paesi presenti nel nostro territorio il progetto “l’ONU fatto dai giovani” in cui ciascuno “interpreterà” il ruolo di uno stato diverso da quello di origine rappresentandone il punto di vista sugli argomenti più delicati della politica internazionale: disarmo e sicurezza globale , economia e finanza, terrorismo internazionale, profughi e rifugiati.

In considerazione della domanda di luoghi ed occasioni di divertimento riteniamo utile prendere in considerazione iniziative private professionalmente qualificate volte alla realizzazione di una struttura polifunzionale ludico-ricreativa da collocare nell’area a servizi del “Piano Pace” a servizio della città e dell’entroterra delle due Comunità Montane che assieme raggruppano una popolazione di circa 70.000 abitanti.

Tolentino città di storia e cultura

La Cultura deve essere un servizio pubblico educativo e di crescita reso a tutti i cittadini, basato su iniziative e strutture stabili piuttosto che su singoli eventi spesso scollegati. Una cultura di qualità non è necessariamente difficile o per pochi per cui occorre sollecitare un forte coinvolgimento dei giovani e delle associazioni cittadine affinché ci sia una estesa partecipazione alle attività culturali.

La Biennale dell’Umorismo e le manifestazioni ad essa collegate possono assumere la veste di “festival” articolato su cadenza triennale o quadriennale e coordinato con analoghe iniziative presenti nel territorio provinciale con l’attesa di una più valida ricaduta culturale e di una più ampia partecipazione di pubblico.

La biblioteca comunale, intesa come centro pubblico di promozione della cultura, deve ritornare a vivere di attività e proposte proprie.

La nostra città ha una forte tradizione e vocazione musicale, teatrale e coreutica: essa deve essere consolidata e rafforzata con il sostegno sia alla produzione culturale delle associazioni che agli stessi giovani che ne frequentano le attività, attraverso sgravi fiscali o borse di studio.

Da anni la nostra città gode di una qualificata ed articolata offerta museale sostenuta da ampi orari di apertura, tuttavia esistono altre realtà museali, altrettanto significative, pubbliche e private, che richiedono una più attenta valorizzazione e una più efficace integrazione al fine di consentirne una più ampia fruizione.

Ci sembra opportuno riflettere circa l’opportunità di istituire un MUSEO CIVICO, localizzato nel centro città, che raccolga le opere più importanti presenti a Tolentino.

Tolentino si mette in mostra

La promozione turistica della città deve fondarsi su un progetto che mette a sistema le proprie eccellenze storiche, artistiche e ambientali e le “relaziona” con il territorio circostante.

Oltre alle ricchezze di grande attrazione presenti in centro città, sono di sicuro interesse turistico l’area del lago delle Grazie, il Castello della Rancia, le Terme S. Lucia, alcuni tratti urbani del fiume Chienti e alcune zone rurali non ancora compromesse da edificazioni incongruenti. Esse debbono essere oggetto di interventi di riqualificazione e sviluppo, in ottica di recupero e valorizzazione, nel rispetto dei luoghi e del loro godimento “pubblico”.

Per l’area del Lago delle Grazie ci sembrano degne di attenzione la recente proposta che coniuga la valorizzazione della riserva naturale oasi “Le Grazie”, designata Sito di Importanza Comunitaria e Zona a Protezione Speciale, con la realizzazione di un “parco avventura” articolato su “percorsi acrobatici” e “percorsi vita” così come l’opportunità della riqualificazione delle strutture sportive e ricreative presenti e la realizzazione di una area attrezzata per la sosta camper.

Per il Castello della Rancia e l’area circostante riteniamo necessaria l’elaborazione di un ambizioso progetto culturale, rispettoso del monumento e della storia del luogo, aperto alle opportunità di valorizzazione turistica, economica, socio-culturale.

In merito riproponiamo alla attenzione della città il progetto “Arca dell’arte” attraverso il quale il Castello, recuperando il suo passato di deposito e presidio, può diventare moderno “scrigno di tesori”, opera dell’ingegno e dell’arte dell’uomo e, contemporaneamente, presidio di tutela e conservazione del patrimonio storico ed artistico del territorio. I settori di intervento da sviluppare vanno dalla tutela e valorizzazione, anche in circostanze di emergenza, alla formazione professionale, allo studio e alla ricerca, alla didattica, al restauro.

Il progetto dovrà prevedere, necessariamente, il coinvolgimento di enti pubblici e di ricerca, associazioni ed organizzazioni di categoria, nonché di enti ed aziende private, che concorreranno con il Comune di Tolentino al finanziamento ed alla gestione della struttura e all’organizzazione delle attività.

Senza ulteriori indugi, vogliamo realizzare il “parco fluviale urbano” che avrà il suo “cuore” nel Centro Educazione Ambientale presso il Ponte del Diavolo e si estenderà con continuità dall’area Sticchi alla Addolorata.

Tolentino fa sport a scuola e nei quartieri

Riteniamo necessario un progetto complessivo per gli impianti sportivi della città articolato su tre direttrici: la riqualificazione delle strutture esistenti, la costruzione delle palestre a servizio delle scuole, lo sviluppo ‘leggero’ e graduale degli impianti esistenti in area Sticchi.

Proponiamo alcuni interventi da programmare in funzione delle risorse disponibili:

costruzione delle palestre per le scuole Grandi e M. L. King da mettere a disposizione delle associazioni sportive negli orari extrascolastici e riqualificazione del cortile della Scuola Don Bosco;

nuova struttura per pallavolo e minibasket integrata ed affiancata al palasport Chierici di cui potrebbe utilizzare spogliatoi e centrale termica;

sistemazione della pista di atletica;

riqualificazione dei campi da calcio in V.le Vittorio Veneto, integrabile con uno spazio di relazione e svago a servizio del quartiere, e nei pressi della scuola Grandi, da mettere in relazione con la palestra a servizio della scuola stessa;

la riqualificazione e lo sviluppo dell’area Sticchi, a cominciare dagli interventi di manutenzione della piscina e dal ripristino della pista di pattinaggio e dell’attrezzatura per lo skateboard, dovranno tenere conto della localizzazione del ponte “Flaminia” e consentire lo sviluppo del parco fluviale.

Valutiamo positivamente l’inserimento nell’area Sticchi di una struttura ricettiva tipo ostello, a servizio dei forestieri coinvolti nelle attività sportive così come sosteniamo la richiesta dei giovani della disponibilità, seppure non permanente od esclusiva, di un “campo pratica” didattico per l’educazione stradale.

Ribadiamo l’indifferibilità della realizzazione della palestra per l’Istituto Superiore Filelfo e ne sosteniamo ancora la fattibilità accanto ai campi da tennis pur senza diminuirne il numero.

A Tolentino una casa per tutti e per ogni famiglia

A Tolentino esistono centinaia di seconde e terze case non abitate a fronte di tante famiglie e di giovani coppie che richiedono alloggi con affitti “sopportabili” .

Proponiamo un forte impulso dell’ affitto garantito : il Comune reperisce e prende in locazione, con regolari contratti a canone concordato, alloggi sfitti presso proprietari che potranno usufruire di agevolazioni IMU, successivamente procederà a subaffittare gli stessi alloggi a residenti di Tolentino, sulla base di una graduatoria.

Sull’esperienza di “casa accessibile”, vogliamo sostenere e favorire la nascita di associazioni e cooperative che intendono reperire o ristrutturare appartamenti inutilizzati da affittare con criteri sociali a nuclei familiari o singoli per il tempo strettamente necessario a superare la situazione di emergenza.

Vogliamo dare concreta attuazione alla “residenza autocostruita”, come già realizzato da alcune recenti esperienze, mettendo a disposizione l’area già individuata per edilizia residenziale pubblica.

Tolentino promuove e pratica la solidarietà

La crisi economica che investe anche il nostro territorio determina nuove categorie di persone in difficoltà e forme progressive di impoverimento e richiede, pertanto, risposte adeguate ed efficaci.

Riteniamo necessario indirizzare risorse e impegno della comunità a sostegno delle famiglie, dei soggetti deboli, degli anziani.

Le associazioni di volontariato, le donne e gli uomini impegnati a vario titolo nel sociale, le associazioni caritative sono sentinelle sul territorio e quindi vanno ascoltate, coordinate e sostenute con progetti mirati in grado di assicurare risposte a chi è in difficoltà.

Valutiamo positivamente i servizi sociali finora offerti alla collettività ma siamo consapevoli che in futuro bisognerà ricercarne di nuovi, capaci di estendere l’offerta a tutti coloro che chiedono solidarietà, attuando soprattutto azioni preventive della marginalità e del disagio sociale.

Proponiamo di incrementare servizi “help mamma” ampliando l’orario di accesso alle scuole, attivando servizi di pre-scuola e dopo-scuola nonché progetti di scuole aperte anche nel periodo estivo, così da ampliare ed integrare l’offerta formativa scolastica con attività ludico-motorie, ricreative, artistiche.

L’assistenza agli anziani autosufficienti deve essere rivolta, prioritariamente, a potenziare il servizio di assistenza domiciliare e a realizzare piccole comunità in cui essi possono mantenere relazioni familiari e condividere alcuni spazi e servizi, come già positivamente sperimentato presso la comunità alloggio “Pascolini”.

Per rinsaldare i rapporti tra generazioni potrebbero essere organizzati, specialmente nel periodo estivo, servizi a favore degli anziani da parte di giovani che potrebbero essere ricompensati, per esempio, con dei crediti formativi scolastici.

Da anni ormai tante nostre famiglie usufruiscono del servizio delle badanti, riteniamo che l’Amministrazione debba essere di supporto sia attraverso la creazione di un “registro delle badanti” da cui scegliere le persone con competenze professionali meglio corrispondenti alle proprie esigenze, sull’esempio di quanto offerto dal Circolo acli-colf “arcobaleno”, sia favorendo forme di rispetto e legalità reciproca affinché i contratti di lavoro siano sostenibili per le famiglie ed equi per chi presta la propria opera professionale.

L’assistenza ai portatoti di handicap e disabili in genere dovrà mirare alla migliore integrazione tra i servizi erogati dalle strutture sanitarie e il sostegno sociale del Comune e affiancare le famiglie nell’accesso ai contributi pubblici per l’acquisto di apparecchiature speciali (quali ad autoveicoli e mezzi di locomozione, montascale e ascensori, ecc).

Avvieremo, in collaborazione con famiglie ed associazioni, un dettagliato piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

A concreto sostegno dei soggetti economici più deboli promuoveremo, d’intesa con gli operatori commerciali e le associazioni di solidarietà già operanti in questo settore, il “last minut market” per recuperare e distribuire a prezzi convenienti i generi alimentari prossimi alla scadenza.

La presenza nella nostra città di tanti nuovi cittadini stranieri deve suscitare in tutti noi un concreto impegno all’accoglienza, la costruzione costante e paziente di coesione sociale contribuisce direttamente a quella sicurezza, sia reale che percepita, richiesta dai cittadini italiani e stranieri.

Vogliamo cogliere la ricchezza delle varie comunità straniere per la crescita di tutti noi ed avviare con i Paesi e i Comuni di loro provenienza nuovi gemellaggi per veri scambi culturali ed economici.

La scuola deve confermarsi luogo privilegiato per la mediazione interculturale, attraverso la quotidiana esperienza di accoglienza e di integrazione dei minori stranieri.

Sosteniamo l’appello delle migliaia di figli di immigrati nati in Italia, che vanno a scuola con i nostri figli, parlano i nostri dialetti e magari non conoscono il paese di origine dei loro genitori, affinché sia riconosciuta loro la cittadinanza italiana.

Tolentino dice basta all’agonia del suo ospedale e propone la “guardia medica diurna h 12”

Siamo consapevoli che la riduzione dei finanziamenti statali rende necessaria la razionalizzazione della spesa per mantenere servizi sanitari accessibili a tutti, ma quando c’è di mezzo la salute non si può guardare solo agli aspetti economici senza tener conto delle esigenze di ogni territorio cui garantire lo stesso livello di servizi a tutela della salute.

Il nostro ospedale è una struttura indispensabile per l’equilibrato funzionamento della rete sanitaria provinciale.

Diciamo chiaramente che consideriamo un grosso errore continuare ad accentrare reparti e servizi presso l’ospedale di Macerata ed impoverire ulteriormente il nostro ospedale e pertanto siamo fortemente contrari alla ventilata chiusura dei reparti di medicina e chirurgia day-surgery.

Richiediamo ancora una volta il potenziamento e la riqualificazione del Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Tolentino dotandolo di personale, posti letto e strumenti diagnostici e terapeutici adeguati agli interventi richiesti dal territorio.

I bambini prima di tutto: non ci stancheremo mai di dire che a Tolentino vogliamo un qualificato presidio pediatrico sia ambulatoriale che di pronto intervento.

Il consolidamento dei servizi diagnostici e ambulatoriali, con particolare attenzione alla Medicina del Lavoro, e l’ampliamento della disponibilità di apparecchi defibrillatori sono diffuse esigenze cui dare positive risposte.

Proporremo ai nostri medici di famiglia l’adesione al progetto “guardia medica diurna h 12” ossia la creazione dell’ambulatorio “Nucleo di Cure Primarie” accessibile dalle 8 alle 20 per i cittadini che necessitano di prestazioni ambulatoriali, certificati o prescrizioni urgenti negli orari in cui il proprio medico non è presente in ambulatorio.

Ancora due temi : Politeama Piceno e ASSM

Il recupero e la riqualificazione del Politeama Piceno debbono rappresentare una sfida ed un obiettivo del mandato quinquennale.

Riteniamo che esso debba diventare un importante “polo multifunzionale della cultura” e di aggregazione giovanile attorno alle attività legate alle arti espressive e comunicative quali teatro, danza, musical, cinematografia, musica.

Il patrimonio artistico della Compagnia della Rancia e l’avvio nella nostra città del Liceo Coreutico rendono quasi naturale fare del Politeama Piceno un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale di attività specialistiche legate al mondo del musical e del teatro.

Naturalmente alla formazione altamente professionale si dovrà affiancare l’utilizzo degli spazi anche per convegni e conferenze, per lo svolgimento di spettacoli e attività di natura socio-culturale delle scuole e delle diverse associazioni e gruppi che animano la vita culturale della città.

L’ASSM è patrimonio della città, ne rappresenta lo spirito imprenditoriale ed eroga servizi pubblici importanti per noi cittadini.

Difronte alle normative di settore sempre più stringenti guardiamo con attenzione a processi riorganizzativi societari che rendano più agevole ed efficace l’erogazione dei servizi pubblici a condizione che non comportino modelli di governance costosi e sproporzionati rispetto alle dimensioni aziendali.

Guardiamo con favore ad aggregazioni con altre società a totale controllo pubblico espressione del nostro territorio e di dimensione e consistenza paragonabili alla nostra perché le grandi concentrazioni espropriano i consigli comunali dei loro poteri, riducono drasticamente gli spazi di democrazia, di partecipazione e di trasparenza e allontanano le decisioni dal controllo democratico.

Confermiamo in questa sede il rifiuto di ipotesi di privatizzazione generalizzata perché decenni di liberalizzazioni e privatizzazioni mostrano oggi il fallimento di un disegno che ha visto il pubblico ritirarsi dai propri compiti e i Comuni trasformarsi da garanti dei servizi pubblici in azionisti.

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